scheda tecnica

Un documentario di Raffaele Manco e Raffaele Marco Della Monica

Fotografia Raffaele Manco con la collaborazione di Fabio Colazzo

Montaggio Raffaele Manco e Raffaele Marco Della Monica

Un giovane libico sale su un barcone per attraversare il Mediterraneo. Parte come studente e calciatore professionista, sbarca trattato come un trafficante di essere umani.

L’Equipaggio è la storia di Alla F. Hamad Abdelkarim, ex calciatore libico condannato in Italia a 30 anni per omicidio colposo e traffico di esseri umani. Arrivato il 17 agosto 2015 su un barcone dove morirono 49 persone per asfissia, Abdelkarim è stato accusato insieme ad altri suoi amici di far parte dell’equipaggio e della rete criminale organizzatrice. Il reportage ripercorre le tappe di questa vicenda: dai sogni infranti dei migranti che viaggiavano con lui, alle ombre che avvolgono il processo, fino alla battaglia legale per ottenere una revisione della sentenza.

“Eccomi. Sono quasi 10 anni che aspetto questo momento”.

Lo dice Alla F. Hamad Abdelkarim alle nostre videocamere, i primi a intervistarlo, grazie al permesso e alla collaborazione del DAP, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, che ci ha permesso di entrare nel carcere dell’Ucciardone di Palermo nell’estate del 2024, dove è ambientato la maggior parte del documentario.

Il 22 dicembre 2025 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso ad Alla Farah Hamad Abdelkarim la grazia parziale, riducendo la pena di 11 anni e 4 mesi. Tra maggio e giugno 2026 la Corte d’Appello di Messina ha dichiarato ammissibile l’istanza di revisione del processo per Alla e per i suoi due compagni di squadra e amici libici, condannati insieme a lui, Abderrahman Al Monsiff e Tarek Jamaa Laamam. In attesa del processo, la pena è stata sospesa. Alla, Tarek e Abderrahman sono usciti dal carcere. A ottobre 2026 inizieranno i nuovi processi.

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